Siamo proprio delle guastafeste.
Tu sei ancora sotto l’ombrellone, ah no, al tavolo di una malga a gustare formaggio fuso e crauti, che noi già ti spediamo info sulla scuola in arrivo. Ansietta, non è vero?
Il nostro desiderio è quello di aiutarti ad affrontare al meglio quello che per molti e molte è un primo Capodanno, fuori stagione: Settembre.
Dopo l’estate ricominciano un sacco di attività: la scuola, lo studio, la formazione. Ma anche la dieta, la palestra, il catechismo, il lavoro! Settembre è un buon momento per pianificare i mesi a venire fino alla prossima pausa natalizia: nuovi obiettivi, nuovi percorsi, nuovi progetti.
E nuovi metodi, perché no!
Per questa RebelNews di agosto abbiamo chiesto il contributo della nostra psicologa scolastica di fiducia, la carissima amica Luisanna Paiusco. Ti inviterà a riflettere su qual è il tuo stile di apprendimento preferito e ti indicherà qualche spunto per migliorare il tuo studio. Sì perché la questione riguarda anche gli adulti, mica solo chi deve tornare a scuola.
Vai Luisanna!

Un metodo universale di apprendimento non esiste.
Quando parliamo di metodo di apprendimento c’è da partire da una premessa: non esiste una “regola” valida per tutti e tutte.
Ciascuno di noi ha uno stile cognitivo unico, un modo personale di recepire, comprendere e rielaborare le informazioni. Questo stile cognitivo varia da persona a persona e influenza il modo in cui si affronta lo studio e l’apprendimento.
Individuare il tuo stile cognitivo è fondamentale per due motivi principali:
Uno: per sfruttare i tuoi punti di forza
Una volta identificata la tua via preferita per l’apprendimento è possibile usarla al massimo per rendere più efficace lo studio. Ad esempio, se sei più incline a memorizzare attraverso le immagini puoi avvalerti di strumenti come lo sketchnoting che combina elementi visivi e testo per facilitare la comprensione e il ricordo.
Due: per potenziare le tue aree meno forti
Conoscere i tuoi punti deboli è altrettanto importante, anche se meno piacevole -almeno per l’orgoglio. Ad esempio, se fatichi a ricordare informazioni verbali potresti dover lavorare di più sulla memoria uditiva, integrando tecniche che stimolano questo aspetto.
Il segreto per un apprendimento efficace sta tutto nella personalizzazione del proprio metodo di studio.

Spunti per un metodo di studio a tua misura
Ti propongo tre spunti che, declinati secondo il tuo stile cognitivo, possono costituire la base del tuo metodo di studio efficace:
Organizzazione, planning e ordine: partiamo dalle basi
La pianificazione è la base di qualsiasi tipo di apprendimento. Creare un piano di studio dettagliato e mantenere ordine nei materiali aiuta a gestire il tuo tempo e soprattutto le tue risorse, riducendo lo stress e aumentando l’efficienza.
Rielaborazione attiva del materiale
Il passo successivo al “metter in odine” è attivarsi: passare da un apprendimento passivo, in cui ci si limita a leggere e ripetere le informazioni, a uno attivo. Questo significa rielaborare il materiale, inserendolo nel proprio schema mentale e personalizzandolo con esempi e riferimenti propri, solo tuoi. Solo così puoi arrivare a padroneggiare con sicurezza l’argomento.
Esercitarsi, provare e spiegare: studiare non basta!
È molto importante mettere alla prova quello che si è appreso. Spiegare ad alta voce i concetti studiati, fare collegamenti tra diversi argomenti e auto-valutarsi, sono tutte pratiche utili per fissare le informazioni nella memoria a lungo termine. Poniti delle domande: “Parlo in modo fluido?”, “Sono abbastanza chiaro/a?” e “Riesco a fare dei collegamenti di senso?”. Le risposte ti aiutano a consolidare la conoscenza del tema.
Riconoscere e sfruttare i propri punti di forza cognitivi, lavorare sulle aree di miglioramento e adottare strategie come l’organizzazione, la rielaborazione attiva e l’esercizio continuo, possono fare una grande differenza nel tuo percorso educativo, nel percorso educativo di ciascuno e ciascuna di noi.
La chiave è avere consapevolezza delle proprie modalità di apprendimento e utilizzarla per costruire un metodo su misura che faciliti la comprensione e la memorizzazione.

Ora tocca a te!
Prendi questa lettura come un punto di partenza per riflettere, sperimentare, tentare! e anche sbagliare e ricominciare.
Trovare il proprio metodo di apprendimento è un processo che richiede pazienza, perseveranza e anche un po’ di auto-indulgenza. Bada però: non è un viaggio in solitaria, non ti libererai così facilmente di noi!
Siamo sempre pronte a partire: e tu?